A cura di Monica e Sabrina 20 gennaio 2025
Agenda 2030: LA GENESI
Nel 2020 ci imbattemmo, per la prima volta, nell’Agenda 2030, leggemmo con molta attenzione gli obiettivi di questo progetto e ne rimanemmo alquanto basite, perchè il soggetto interessato da questa aberrazione era ed è l’intero Pianeta. Fatto alquanto insolito perchè, se il progetto è uno e planetario, significa che tutte le popolazioni del mondo dovranno rispondere ad un solo e unico gOVERNO.
Nel corso di questi anni ne hanno parlato solo alcuni canali televisivi, come Canale Italia o Byoblu, un unico giornale cartaceo nazionale: La Verità, ed, infine, hanno iniziato a menzionarla anche alcuni consiglieri regionali in Valle d'Aosta.
Nonostante questa scarsa comunicazione, questa "Agenda" la vediamo già inserita nei libri di testo scolastici e viene insegnata ai nostri figli attraverso l’educazione civica. Paradossale vero?
In sintesi, noi comuni mortali cosa sappiamo concretamente di questo progetto? Da dove arriva? Chi lo ha scritto? Chi lo finanzia? E, soprattutto, in che modo noi cittadini (consapevoli o inconsapevoli) subiremo questi cambiamenti forzati?
Partiamo dall’inizio...
L’Agenda 2030 è un progetto che approda nel 2015 sul tavolo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), viene concretizzata su scala globale dal World Economic Forum (WEF) e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Questo documento giunge quindi all’Unione Europea (UE) e, naturalmente, essendo i governi nazionali vincolati alle direttive di quest’ultima, arriva anche in Italia e si dirama su tutti i tavoli regionali e comunali.
Questo progetto è composto da 17 obiettivi o “GOALS” che aspirano alla gestione (controllo) dell’aria, dell’acqua e della terra, di conseguenza mirano a “cambiare lo stile di vita” (dichiarato dall’ONU) di tutti gli esseri umani che siano consapevoli oppure no, infatti, viene imposto, in misura maggiore o minore, a tutti i Paesi del Mondo.
Siamo giunte alla conclusione che l’Agenda 2030 sia solo un pacchetto, un insieme di punti “accattivanti e colorati”, ideati per attrarre positivamente il pubblico, ma, nel concreto, del tutto irrealizzabili. Una volta aperta, infatti, ci si rende conto che al suo interno c’è il nulla cosmico!
Pensiamo che sia facile dire: “entro il 2030 sconfiggeremo la fame nel Mondo” oppure “arriveremo alla pace nel Mondo”. Sì, è proprio semplice dirlo! Peccato che attualmente ci siano 56 guerre in corso sparse per il Pianeta e che ci siano, da secoli, Paesi/Continenti portati o lasciati alla fame come, ad esempio, l’Africa.
Questi obiettivi vengono dipinti come se fossero una straordinaria rivoluzione planetaria, ma, dato che nessuno ha chiesto il nostro parere in merito, dovremmo soffermarci a riflettere bene su quali imposizioni, queste organizzazioni, attueranno con il pretesto di raggiungerli nel corso degli anni.
Fino a quì abbiamo risposto ad alcune delle domande poste all’inizio di questo articolo. Siete soddisfatti?? No?? Neanche noi!
A questo punto ci sembra doveroso approfondire… Sarebbe importante, in primo luogo, per avere un quadro generale su chi finanzia e promuove questo progetto, capire chi sono le Nazioni Unite, il World Economic Forum, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unione Europea.
ONU: nel 1945 gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l’Unione Sovietica proposero la costruzione di un' organizzazione internazionale basata sul principio della sovrana uguaglianza degli Stati membri e con lo scopo di mantenere la Pace nel Mondo. La carta delle Nazioni Unite, sottoscritta da 50 Nazioni, entrerà in vigore il 24 ottobre del 1945. Oggi i Paesi che aderiscono sono 193. L’Onu è finanziata attraverso contributi obbligatori e volontari degli Stati membri e solo nel 2020 il bilancio è stato di 54 miliardi di dollari. Ricordiamo, inoltre, che i maggiori finanziatori sono Stati Uniti, Europa e Cina.
Viviamo proprio in un mondo strano, il pRESIDENTE dell’OMS è un presunto criminale internazionale di guerra, ma ciò nonostante, seduto su quella poltrona, continua ad impartire ordini al mondo intero sulla salute e questo lo abbiamo riscontrato proprio durante la presunta pandemia... pazzesco, non è vero?
Diamo ora uno sguardo ai finanziamenti.
L’OMS è finanziata dagli Stati membri che pagano un contributo obbligatorio calcolato sul PIL di ciascun Paese. Questi contributi coprono meno del 20% del bilancio totale dell’OMS, il restante 80% deriva da contributi volontari che arrivano da ONG, dagli stessi Stati membri, da organizzazioni filantropiche o altri enti privati. Infatti, uno dei maggiori finanziatori dell’OMS è Bill Gates. Siamo tutti felicissimi di lasciare la nostra salute in mano a questo filantropo megalomane!! La Fondazione Bill & Melinda Gates, insieme ad altri filantropi privati, è divenuta il secondo maggior donatore dell’OMS rendendola non solo dipendente nelle proprie scelte strategiche, ma, soprattutto, dipendente nella sua stessa possibilità di sopravvivere. Fra questi donatori (finti) filantropi, la Bill &Melinda Gates costituisce certamente il maggior contribuente in quanto rappresenta l’88% dell’importo totale, seguita da Bloomberg Foundation, Wellcome Trust e Rockefeller Foundation.
In un articolo pubblicato su Euronews, una reporter del Newsweek, non solo ci fornisce questi importantissimi dati, tutti documentati, ma mostra come, nel 2018-2019, gli Stati Uniti siano stati il primo donatore con 893 milioni di dollari e la Bill & Melinda Gates, il secondo donatore, con 531 milioni di dollari.
In buona sostanza questo significa semplicemente che chi finanzia comanda!
UE: l’Unione Europea è formata da 27 Paesi, avrebbe dovuto rappresentare il grande cambiamento, ovvero, l’Unione dei popoli che potevano muoversi liberamente, senza più confini utilizzando addirittura una unica ed importante moneta. Ci si sentiva veramente protetti perché questa grande iSTITUZIONE, in un modo o nell'altro avrebbe vegliato su di noi.
Ma cosa è avvenuto nella realtà? Forse il popolo greco lo potrebbe tristemente raccontare.
Ad oggi è evidente che questa fantomatica unione non è mai avvenuta, al contrario: abbiamo visto come una politica scellerata e una finanza immorale hanno annichilito la vera essenza di una Europa unita. Senza il rispetto ed il buon senso, non si possono unire Stati con culture differenti: le diversità dei popoli, le loro abitudini, la loro storia, sono fondamentali, vanno tutelati e, mai come oggi, lo abbiamo compreso.
Come funziona l’Unione Europea?
Per comprendere realmente come opera l’UE dobbiamo fare una piccola premessa, ricordando che cos’è la DEMOCRAZIA.
La parola Democrazia deriva Dal greco antico DEMOS=POPOLO e KRATOS=POTERE ovvero Potere al Popolo. All’atto pratico, quest’ultimo, elegge i propri rappresentati in Parlamento.
Vediamo ora come funziona l’Unione Europea ed iniziamo proprio da quali sono le iSTITUZIONI principali e che ruoli hanno.
● Il Consiglio dell'Unione Europea (o Consiglio dei Ministri): Composto dai ministri dei governi degli Stati membri negozia e approva le leggi europee insieme al Parlamento.
Insomma, detto questo, si può ancora parlare di DEMOCRAZIA?
E la Sovranità Popolare, citata all'art. 1 della Costituzione, ce la siamo dimenticata?
Ragion per cui, avendo un'idea chiara del “chi c’è dietro” questa Agenda2030, saremmo matti ad accettare un progetto che ha origine da chi chiude gli occhi di fronte a genocidi in ogni angolo del mondo, invece che mantenere la PACE (ONU), che passa nelle mani di un filantropo narcisista che vuole distruggere l’umanità (WEF), che è sostenuta da un presunto criminale di guerra (OMS) ed infine portata avanti da un'unione politica (UE) dove noi cittadini non abbiamo nessuna voce in capitolo e, cosa ancor più grave, non riceviamo le adeguate e corrette informazioni.
Sarebbe splendido, quindi, che tutta l’opinione pubblica fosse informata minuziosamente sul quadro generale della situazione, cosicchè possa consapevolmente e legittimamente fare una scelta.
Ora che sappiamo da quali mani viene portato avanti questo agghiacciante progetto, proveremo a scoprire e raccontare, nei prossimi articoli, cosa si cela davvero dietro questi “meravigliosi, colorati e affascinanti” obiettivi, propagandati come “ sviluppo sostenibile”, ma che, in realtà, ci traghetteranno verso il “controllo globale”.


